ROMA. Riapre al pubblico dopo 80 anni la Saletta Pompeiana di Villa Farnesina.

Dopo 80 anni, ha riaperto ieri al pubblico la Saletta Pompeiana di Villa Farnesina, la meravigliosa villa, situata in Via della Lungara a Roma, commissionata dal banchiere senese Agostino Chigi a Baldassare Peruzzi e affrescata da Raffaello, dal Sodoma, da Sebastiano del Piombo, oggi sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei. L’intervento di restauro che ha permesso la riapertura della Sala è durato un anno e ha ridonato splendore alle decorazioni ottocentesche in stile pompeiano presenti al suo interno (per questo è detta “Saletta Pompeiana”).
Questa stanza di Villa Farnesina ha modificato molte volte la sua destinazione d’uso nel corso dei secoli. Nel Cinquecento costituiva il pianerottolo per la rampa di collegamento con le cucine al livello seminterrato, mentre nell’Ottocento divenne un’anticamera e fu ornata in stile pompeiano, grazie ai restauri fatti eseguire dal Duca di Ripalta, lo spagnolo Salvador Bermùdez de Castro, ex ambasciatore di Francesco II di Borbone presso la Santa Sede, al quale l’ultimo re di Napoli donò la Villa Farnesina in omaggio alla sua fedeltà. Negli anni Trenta del secolo scorso, Guglielmo Marconi, in qualità di presidente della Reale Accademia di Italia, s’insediò nella villa e trasformò la Saletta Pompeiana nel suo bagno personale.
“L’Accademia Nazionale dei Lincei è orgogliosa di aver restaurato alcune sale della Villa Farnesina, sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei. È di grande soddisfazione per i Soci dell’Accademia l’aver restituito alla città di Roma e al pubblico internazionale alcuni degli ambienti, prima inaccessibili, nell’ottica di un più ampio progetto di valorizzazione e fruizione della Villa Farnesina, gioiello del Rinascimento italiano”, ha commentato Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, mentre Alessandro Zuccari, socio dell’Accademia e coordinatore della Commissione Villa Farnesina, ha aggiunto: “Gli interventi conservativi della Saletta Pompeiana e delle sale contigue, condotti in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, si iscrivono nel programma di restauri e ricerche sulla Villa Farnesina finalizzati al pieno recupero dell’edificio e delle sue decorazioni del Cinquecento e dell’Ottocento”.

Autore: Federico Maria Santilli

Fonte: www.qaeditoria.it, 9 nov 2018