ROMA. Antonio Recalcati. Cinque momenti dal ’60 al ’06.

Il percorso espositivo della mostra riguarda un’importante selezione costituita da circa 40 dipinti realizzati a partire dagli anni Sessanta, che sanciscono l’inizio della ‘Nuova Figurazione’, e si snoda attraverso cinque periodi della carriera dell’artista che comprendono anche la piu’ recente produzione. Dalle ‘Impronte’, nucleo di opere eseguite appunto a partire dal 1960, si passa ai lavori realizzati nella seconda meta’ degli anni Sessanta che rientrano nella categoria della ‘Pittura Narrativa’ e riguardano anche i dipinti realizzati a New York, tra cui After Storm e I marciapiedi di N.Y. City, suggestivo riflesso della citta’ in una pozzanghera. I dipinti della fine degli anni Novanta sanciscono una svolta nella produzione dell’artista: si tratta infatti di una serie di lavori dal carattere molto intimo, legati alla riflessione sul tema della morte. Il periodo piu’ recente della produzione di Antonio Recalcati e’ rappresentato da opere quali Impronte ritrovate nelle quali l’artista riprende il tema iniziale dell’impronta, restituendolo con una cifra stilistica rinnovata e rivolgendosi al passato quasi per chiudere l’anello di una decennale attivita’ artistica.

Milanese di nascita, Antonio Recalcati e’ stato da sempre molto apprezzato da scrittori e pittori contemporanei ­ da Jacques Pre’vert ad Alberto Moravia e Dino Buzzati, dal critico Ge’rald Gassiot-Talbot ad Alain Jouffroy a Giorgio Kaisserlian. Nel 1963 si trasferisce a Parigi e con Arroyo ed Aillaud pratico’ una svolta nella storia dell’arte con una serie di quadri dipinti collettivamente: Une passion dans le de’sert e Vivre ou laisser mourir che il critico Gassiot-Talbot ha definito ‘Figuration narrative’. Negli anni Settanta espone in Italia a Firenze, Roma, Venezia, e inoltre a Parigi, Caracas, New York. Crede tenacemente nella pittura come unico mezzo per conquistare la propria liberta’. Alla pittura, che prosegue negli anni Ottanta e Novanta, viene affiancata una produzione di sculture e ceramiche, con esposizioni in prestigiose gallerie in Italia e all’estero, a partire dal suo ritorno in Europa dopo un soggiorno newyorkese di alcuni anni. La mostra e’ accompagnata da un catalogo a cura di Beatrice Buscaroli edito da De Luca Editori che presenta testi di Leonardo Cremonini e Beatrice Buscaroli.


Info:
Segreteria dell’Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77 – Roma
Orario: Tutti i giorni ore 10-19. Sabato ore 10-13. Domenica chiuso – Ingresso gratuito
Isabella Fiorentino e Anna Maria De Gregorio – tel. 06 6790324, 06 6798848 fax 06 6789243
fino al 5 marzo 2007

 


 

Email: segreteria@accademiasanluca.it

Fonte:Undo.net