RIVARA (To): Proposta di costituzione di un Comitato Internazionale per la difesa di Villa Colli .

Alcune delle persone cui questo appello per la costituzione di un comitato internazionale per la difesa di Villa Colli è rivolto, sono già al corrente delle vicende legate alla coraggiosa e straordinaria battaglia che da anni gli attuali proprietari, i Signori Chiono, stanno conducendo per salvaguardare un’architettura progettata e realizzata da Giuseppe Pagano e Gino Levi-Montalcini.

La villa, com’è noto, è intimamente legata anche alla vita del compianto filosofo Giorgio Colli. Alla fine degli anni ’90 la famiglia Colli decide di mettere in vendita la villa, che viene acquistata, affinché non venga distrutta, dai Signori Chiono. I quali non ne dispongono unicamente, dopo attenti studi e ricerche, un restauro filologico, ma cercano di aprire la casa a studenti e studiosi, fondando un’associazione culturale e una biblioteca in cui si trovano preziosi volumi di architettura moderna, e non solo. Il tutto, come a volte avviene, senza chiedere nulla in cambio, investendo le proprie energie e il proprio denaro.

Ora tutto questo, che ha il sapore di un miracolo, rischia di essere pregiudicato a causa della presenza della vicina fabbrica di stampaggio che ottiene sempre maggiori privilegi.

In questa battaglia i Chiono non possono, non devono restare soli. La responsabilità per fatti simili ricade su tutti, poiché la tutela del patrimonio culturale deve essere assunta in proprio da ognuno. Né si può credere di scaricare la responsabilità sui cosiddetti uffici competenti: qui, siamo oltre i campi di competenza “tecnici”. Persino il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, venutone a conoscenza, ha chiesto ai Signori Chiono di essere costantemente tenuto al corrente degli sviluppi della vicenda.

Come agire? Iniziative isolate servono unicamente a disperdere le energie, e saranno destinate a conservarsi come testimonianze di persone che hanno speso le loro parole, che hanno offerto un sostegno morale, ma che di più non hanno potuto o saputo fare. Si deve fare di più. Tutti insieme. Altrimenti non se ne esce. Altrimenti si perde. Ipotesi non auspicabile, né tanto meno accettabile, specie nel sessantesimo anniversario della morte di Giuseppe Pagano.

Per chi ne fosse informato per la prima volta, questi in sintesi i punti salienti dei fatti che ci riguardano:

1.la famiglia Chiono intenta più di una causa legale nei confronti della fabbrica di stampaggio e, inoltre, grazie ad un ricorso in Provincia nei confronti del nuovo Piano di Zonizzazione acustica, riesce ad evitare che Villa Colli venga inserita in classe VI, all’interno di un’area esclusivamente industriale, ottenendo l’inserimento in area di classe III, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo di vederla inserita in classe I, ovvero in un’area che le spetterebbe di diritto, destinata ad edifici di preminente interesse storico-artistico (come al contrario avviene per altri edifici di valore assai inferiore a Villa Colli).

2.il 20 ottobre 2004, esattamente un anno fa, la famiglia Chiono fonda la “Associazione storico-culturale Extensa Ratio”, tra le cui finalità e scopi vi è la creazione di una biblioteca, iniziativa attraverso la quale si prospettano numerose collaborazioni con importanti biblioteche italiane, a partire dall’Associazione Archivio Storico Olivetti (che il 18 giugno 2005 conferisce a Extensa Ratio 500 volumi), ed estere (fra queste va citato il progetto di gemellaggio con l’Association Alberto Sartoris, che ha sede in Svizzera e con la quale è previsto di dar vita ad un congresso intrenazionale di architettura).

3.subito dopo, l’Associazione Culturale avvia una collaborazione con il Politecnico di Torino che, attraverso la sinergia stabilita con il prof. Bardelli e la dott.ssa Garda, porterà il Politecnico a Rivara per alcuni corsi di studio. L’Associazione ha come scopo principale di promuovere, soprattutto nel mondo giovanile, attività culturali, di conoscenza e tutela del patrimonio storico-architettonico-ingegneristico. Intende inoltre fornire opportunità per attività individuali e di gruppo mirate a sviluppare ed accrescere la conoscenza dei beni architettonici a livello locale ed internazionale ponendo particolare attenzione a progetti rivolti alle scuole. Intende fornire supporti di studio attraverso la consultazione di testi e scritti, con il valore aggiunto di poter studiare il Movimento Moderno in una struttura disegnata e creata da architetti che hanno contribuito a scriverne la storia. Si impegna a promuovere e favorire l’incontro tra studiosi nonché lo scambio di studi e di tecniche scientifiche e di ricerca in ambito nazionale ed internazionale; come pure ad organizzare attività di stage e di formazione al fine di divulgare le conoscenze storiche, architettoniche e ingegneristiche presenti nel territorio locale e oltre.

4.nel luglio 2005 la vicina fabbrica inoltra una nuova istanza per l’ottenimento di una concessione edilizia per un nuovo capannone industriale; l’istanza viene accolta dalle autorità municipali malgrado a soli tre chilometri di distanza sia già sorto, con notevole dispendio di danaro pubblico e fondi CEE, un nuovissimo Polo dello Stampaggio in cui collocare tali manufatti.

È assolutamente necessario costituire al più presto possibile, in tempi brevissimi, un Comitato Internazionale a difesa di Villa Colli e capace di affiancare e sostenere la battaglia dei Signori Chiono. Non possiamo, non dobbiamo attendere oltre. Si deve agire subito. Si deve agire ora. Affinché la storia, come direbbe Pagano, non venga “messa a verbale”. E “se non ora, quando?”.

Sottoscrizione per aderire quale membro attivo del Comitato Internazionale

La/il sottoscritta/o intende aderire al Comitato Internazione per la difesa di Villa Colli, divenendone membro attivo e accettando che detto comitato coadiuvi e sostenga la procedura e l’azione dei Signori Chiono.

Nome, Cognome, Residenza, Firma legale

Sottoscrizione a sostegno del Comitato Internazionale

La/il sottoscritta/o intende sostenere l’iniziativa del Comitato Internazione per la difesa di Villa Colli pur senza divenirne membro attivo, condividendone tuttavia le finalità e gli scopi.

Nome, Cognome, Residenza, Firma legale

Il documento, secondo il fac-simile sopra indicato, da ritornare compilato e firmato presso l’Associazione Culturale Extensa Ratio, ad uno dei seguenti contatti:
– via fax: nr. + 39 0124 47 44 00 / + 39 0124 47 41 00
– e-mail: segreteria@extensaratio.org , presidente@extensaratio.org , info@extensaratio.org
-indirizzo: Associazione Culturale Extensa Ratio, Villa Colli-Chiono, via Forno, 3, 10080 Rivara – (TO) – Italy – Tel.: + 39 0124 47 41 00 / + 39 0124 47 47 48

Alla formazione ed allo sviluppo dell’Associazione Extensa Ratio partecipano:

la famiglia Levi-Montalcini ed in particolare il Premio Nobel Senatrice a vita Rita Levi-Montalcini – Presidente Onorario Extensa Ratio – che ha personalmente incoraggiato l’attuazione della Biblioteca, e l’ing. Piera Levi-Montalcini, Presidente dell’Associazione Levi-Montalcini a.p.s.; il prof. Sandro Lazier, storico e critico di architettura, la dott.ssa Roberta Russo, il prof. Paolo G. L. Ferrara, critico di architettura, docente all’Università di Milano, fondatore con S. Lazier e Roberta Russo del giornale Antithesi (www.antithesi.info), il prof. Pier Giovanni Bardelli, docente presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e Presidente di Do.Co.Mo.Mo. Italia – sezione Piemonte e l’Arch. Emilia Garda, il G.A.C., Giovani Architetti del Canavese, nella persona del suo Presidente, arch. Paolo Giordano, la S.I.A.T., Società Ingegneri ed Architetti di Torino, nel suo Presidente prof. Torretta, il prof. Luca Zevi, Presidente della Fondazione Bruno Zevi di Roma, redattore della rivista internazione L’Architettura – cronache e storia e Presidente dell’A.M.I.S., Associazione per il Museo delle Intolleranze e degli Stermini, l’Associazione Archivio Storico Olivetti, nella persona del Direttore, dott. Eugenio Pacchioli e del Presidente, prof. Bruno Lamborghini, per la consegna di un cospicuo numero di opere alla Biblioteca, l’Association Alberto Sartoris rappresentata dal Vice-Presidente arch. Enrico Maria Ferrari, il dott. Andrea Chiono laureato in Ingegneria Chimica, il Sig. Ricciardi per aver donato alla Biblioteca una propria raccolta di volumi e molte altre persone che hanno collaborato e collaboreranno all’iniziativa.