PERUGIA/SPELLO. Pintoricchio grande evento per l’arte in Umbria.

Bernardino di Betto (1460 ca. – 1513) detto il Pintoricchio perchè considerato non solo “piccolo e di poco aspetto” ma anche un numero due, un alter ego in tono minore al cospetto del “divin pittore” Perugino, è il protagonista di questa articolata iniziativa realizzata grazie all’impegno congiunto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme a Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Spello, Diocesi di Foligno, Camera di Commercio, Fondazione Cassa Risparmio Perugia, con l’organizzazione affidata a Civita e il catalogo di Silvana Editoriale.
Il programma dell’evento, elaborato da un comitato scientifico composto da studiosi e specialisti di rilievo internazionale presieduto da Vittoria Garibaldi, si sviluppa intorno ad una mostra principale, realizzata a Perugia nella sede, da poco rinnovata, della Galleria Nazionale dell’Umbria, dove saranno esposte quasi tutte le opere mobili esistenti di Pintoricchio, alcune delle quali mai viste in Italia, insieme ad una importante selezione di opere coeve, tra cui una decina di opere di Raffaello ad illustrare uno dei nodi più affascinanti della mostra.
Tutto parte infatti da Perugia e dalla straordinaria stagione artistica che ha conosciuto nel Quattrocento. La presenza in città dei più grandi artisti nel corso di tutto il secolo – da Gentile da Fabriano a Beato Angelico, da Giovanni Boccati a Domenico Veneziano – e il costante rapporto con Firenze, hanno favorito la formazione di una cultura figurativa aggiornata e assolutamente di primo piano. Bartolomeo Caporali, Sante di Apollonio, Fiorenzo di Lorenzo, il giovane Perugino e lo stesso Pintoricchio agli esordi si dividono la paternità di una lunga serie di dipinti di qualità altissima, quasi tutti presenti in mostra. Il trionfo di questa straordinaria e irripetibile stagione culturale è rappresentato dalla decorazione delle pareti della Cappella Sistina, un cantiere dove umbri e toscani si fronteggiano, gareggiando, per costruire il programma iconografico voluto dal papa, Sisto IV della Rovere. Qui sono presenti Botticelli e Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e Biagio d’Antonio e soprattutto Perugino a cui si affiancano Luca Signorelli, Piermatteo d’Amelia e il giovane Pintoricchio, cui si devono le zone dove la rappresentazione dei paesaggi e della natura diventa più ricca e brulicante di particolari, dipinte grazie alla formazione da miniatore. Proprio l’attenzione alla natura e alle vedute, la sensibilità straordinaria per i giochi della luce significante che illumina ogni oggetto, e che a tratti evoca la pittura nordica, diventano il suo tratto più caratteristico, il suo modo personale di interpretare, da protagonista, il Rinascimento. Perugino andrà a Firenze, Pintoricchio resta a Roma e il panorama artistico nella capitale sarà un grande e costante omaggio alla sua pittura, dimostrato nel percorso dell’esposizione con una sezione di dipinti e disegni eccezionali e importantissimi, anche per il prestigio dei prestiti ottenuti.
Una seconda sezione della mostra sarà ubicata a Spello, nella Collegiata di S. Maria Maggiore, all’interno della quale è custodita la cappella Baglioni, interamente fregiata degli affreschi eseguiti tra la fine dell’estate del 1500 e la primavera del 1501 su commissione di Troilo Baglioni, priore della Collegiata ed esponente di primo piano dell’illustre famiglia perugina. L’opera costituisce il massimo capolavoro dell’artista e si può leggere quasi come un’esplicita risposta alla decorazione del Collegio del Cambio che il Perugino aveva condotto a termine pochi mesi prima a Perugia.
Per l’occasione sarà inaugurato un particolare allestimento illuminotecnico che consentirà la migliore fruizione del prestigioso ciclo pittorico, accompagnato da un accurato apparato didattico per la presentazione degli aspetti storico-artistici, iconografici e tecnici dell’opera. Nella stessa sede spellana, saranno inoltre realizzate originali iniziative di accoglienza con proposte teatrali e percorsi guidati inediti alla città.
Nella vicina Pinacoteca Civica, visitabile con lo stesso biglietto sarà esposta una Madonna col Bambino, attribuita a Pintoricchio e recentemente ritrovata, e sarà proposta una piccola mostra su “Pintoricchio e le arti minori” che con tessuti, codici miniati, intagli lignei, oreficerie e ceramiche, documenta la vivacità della produzione a lui coeva e il debito stilistico nei confronti del pittore.
Il grande evento espositivo sarà infine arricchito da percorsi e itinerari regionali a partire dalle opere di Pintoricchio in situ, che coinvolgono altri centri umbri, quali Trevi (Complesso Museale di San Francesco), Spoleto (Duomo), Orvieto (Duomo), Città di Castello (Museo del Duomo), San Martino in Colle di Perugia (Chiesa della Madonna del Feltro), Spello (Chiesa di Sant’Andrea).
La Fondazione Cassa Risparmio Perugia, nel periodo di apertura della mostra, esporrà nelle sale di Palazzo Baldeschi al Corso la Madonna con Bambino recentemente acquistata sul mercato antiquario e mirabilmente restaurata.

Info:
Perugia, dal 2 febbraio al 29 giugno 2008, Galleria Nazionale dell’Umbria – Corso Vannucci, 19
Orario: dal 2 febbraio al 30 marzo 9.30 – 19.00; dal 31 marzo al 29 giugno 9.30 – 20.00. La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietti: intero € 10,00; ridotto € 8,00; ridotto scuole € 4,00; cumulativo € 12,00; Pintoricchio Card € 17,00.

Spello, dal 2 febbraio al 29 giugno 2008, Cappella Baglioni nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e Pinacoteca Civica, Piazza Giacomo Matteotti
Orario Cappella: dal 2 febbraio al 30 marzo  9.30 – 19.00; domeniche e 24 marzo 12.30 – 19.00; dal 31 marzo al 29 giugno 9.30 – 20.00; chiuso il 25 maggio
Orario Pinacoteca: tutti i giorni 10.30 – 18.30
Biglietti: intero € 5,00; ridotto € 4,00, ridotto scuole € 2,00; cumulativo € 12,00; Pintoricchio Card € 17,00.
Prenotazioni: 199 199 111; 199.151.123 – Catalogo: Silvana Editoriale.

Link: http://www.mostrapintoricchio.it

Fonte:CivitaInforma