PARMA: Il Medioevo delle Cattedrali. Chiesa e Impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII).

Parma, dal 9 aprile al 16 luglio 2006

Fra il 1060-70 e 1120-30 le Cattedrali in Occidente si trasformano, vengono ricostruite molto più grandi, vengono scolpite, dipinte, illustrate da mosaici, stucchi, legni, grandi oreficerie, nuovi arredi: in questi edifici, come nelle pievi e nelle chiese minori, viene introdotto un nuovo racconto, viene proposta una nuova funzione delle immagini.

Narrare questa trasformazione, rileggere quella che è la nuova cultura proposta dalla Chiesa di Roma attraverso la Riforma Gregoriana e il suo confronto con altri modelli, quelli legati alla civiltà germanica dell’Impero, è lo scopo di questa mostra, che tiene conto naturalmente della unità dei programmi romani, ma anche della loro diversità in Occidente, ecco dunque che il grande dialogo proposto attraverso le strade dei pellegrinaggi, che sono quelle dei commerci e degli scambi intellettuali, si può leggere anche attraverso il trasferirsi delle maestranze di architetti, scultori, pittori, insomma del cantiere medievale da un luogo all’altro dell’Occidente.

La mostra, che si inserisce nelle celebrazioni per i 900 anni della Cattedrale di Parma, vuole analizzare, attraverso oltre un centinaio di opere di grande qualità e importanza – sculture, dipinti, mosaici, oreficerie, avori, codici miniati – il trasformarsi della ricerca e i nuovi programmi narrativi al Settentrione italiano; dunque la ritrovata narrazione delle Vite dei Santi, la riscoperta del bestiario medievale, l’evocazione dell’antico come modo per confermare le origini paleocristiane della Chiesa, e ancora il nuovo incontro con la figura e quindi con la narrazione in primo luogo della nascita e della morte del Cristo, del resto parallelamente proposta allora dal teatro medievale, che assume nuova forza, nuova tensione nelle sculture e pitture.

Diverso il mondo scolpito e dipinto del primo secolo XI, simbolico, più distante dal naturale e dalla tensione dei gesti e delle emozioni, mentre adesso, fra fine XI e inizi XII ci si trova davanti a una narrazione piena, descritta, dove entrano i fatti della vita quotidiana e per la quale ogni chiesa diventa un’enciclopedia figurata del mondo; la chiesa dunque come Gerusalemme Celeste dove si organizza il racconto dell’intero creato che si raffigura distribuito nei portali e nei capitelli, sul pavimento a mosaico e nel velario del soffitto, nel presbiterio e sull’altare.

Per raccontare ad un vasto pubblico tutto questo si devono esporre in mostra le opere più significative degli edifici che in Lombardia (un termine che voleva dire, ben prima del secolo XI e XII e ancora dopo, l’intero settentrione italiano), sono alle origini di questa rivoluzione del racconto: Sant’Ambrogio, San Celso, Sant’Eustorgio, Santa Maria d’Aurona a Milano; San Pietro in Ciel d’Oro, Santo Stefano, Santa Maria del Popolo e San Michele a Pavia; San Fedele e il Sant’Abbondio a Como; il Duomo di Reggio Emilia, quello di Modena, quello di Cremona e molti altri ancora insieme con pievi e chiese minori. Da questi luoghi e dai musei del Castello di Milano e di Pavia e dal Civico di Como e ancora dalle collezioni delle Cattedrali da Modena a Piacenza, a Reggio Emilia, a Cremona, convergeranno su Parma una serie di opere che hanno fatto e fanno la storia della nuova cultura che è detta ‘romanica’, della nuova lingua che unifica adesso tutto l’Occidente.

La mostra propone per la prima volta un confronto fra due culture, quella legata alla rivoluzione promossa dalla officina delle cattedrali di Modena e Cremona, e dalle abbazie di Nonantola e San Benedetto al Polirone, il racconto dunque della Riforma Gregoriana, e quella che viene proposta dalla altissima civiltà degli architetti e scultori comaschi, milanesi, pavesi che, appena prima e poi negli stessi anni, suggeriscono invece un discorso diverso, dove la simbologia muove da modelli più arcaici e dove la organizzazione delle immagini propone una narrazione in parte differente.

Info:
Salone delle Scuderie della Pilotta – Via Giuseppe Verdi
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30); chiuso il lunedì (aperto lunedi di Pasqua, 24 aprile e 1 maggio)
Biglietti: intero € 10,00; ridotto € 8,00

Convenzioni: Ridotto € 8,00 (possessori Card Gruppo Telecom/Civita, Enel /Civita, ACI ‘Show your card’, Discoveritalia Card, Touring Club, possessori ticket parcheggi Gespar, ticket mostra Fidenza, biglietti FS in arrivo a Parma, biglietto aereo in arrivo a Parma, ticket mostra ‘Segno del giglio’, ticket Club 3, ticket Albergatori Parma,tessera di riconoscimento ‘Polizia di Stato’, Card Art’è Amica, Sostenitori FAI, Soci CTS, Abbonati Speciali al Gambero Rosso, possessori coupon Alpitour, utenti portale ‘civita.it’) Gratuito (possessori Tessera Ordine Giornalisti),
Telefono: 199.199.111

Link: http://www.cattedrale.parma.it

Fonte:CivitaInforma