PALMI (Cs). La Varia di Palmi nella Rete Italiana delle Grandi Macchine a spalla.

La Festa della Varia è una manifestazione religiosa che trova le sue origini sul finire del 1500 quando con lo scopo di avvicinarsi a Dio venivano costruite in molti paesi dell’Italia meridionale grandi macchine trasportate a spalla.
La Varia di Palmi è un carro sacro costruito su una base di legno di quercia, chiamato ‘Ccippu‘, di forma conica irregolare che rappresenta l’Assunzione della Vergine Maria.
La gigantesca macchina viene trainata a spalla da 200 giovani, detti ‘mbuttaturi’, scelti tra gli appartenenti alle cinque corporazioni dei tradizionali mestieri della città (contadini, carrettieri, bovari, artigiani e marinai).
Tra le macchine a spalla italiane la Varia di Palmi è l’unica con persone nei ruoli di figuranti: i 12 apostoli; gli angioletti, bambine di età compresa tra i sette e gli undici anni e in alto un giovane che rappresenta il Padreterno.
In cima una bambina detta ‘Animella’ (di età compresa tra i dieci e i dodici anni, scelta con votazione popolare), che rappresenta la Vergine Assunta in Cielo.
La Varia di Palmi con i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, costituiscono un insieme di manifestazioni di grande e antica tradizione che, accomunate dall’uso di scenografiche ‘macchine’ da festa e dal trasporto a spalla degli imponenti apparati, hanno dato luogo al progetto della Rete Italiana delle Grandi Macchine a spalla, promosso e coordinato da Patrizia Nardi, dell’Università di Messina, per l’iscrizione dei quattro eventi festivi nelle liste UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il Patrimonio Culturale Immateriale comprende le manifestazioni dell’agire umano appartenenti alle comunità e ai territori di cui rappresenta il fattore identitario. Nello specifico ne fanno parte i dialetti, le lingue delle minoranze, le forme teatrali popolari, i canti e le danze, i saperi legati ai cicli agrari e calendariali e appunto le feste, i riti e le cerimonie.
L’UNESCO con la Convenzione Internazionale per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, promulgata a Parigi nel 2003 e ratificata dall’Italia nel 2007, promuove le azioni di tutela, protezione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale per garantirne la trasmissione della memoria storica e culturale.

Fonte:
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, 26/11/2010.

Info:
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