MONCALIERI (To): Da Moncalieri all’America: l’itinerario umano e artistico di un pittore – Tommaso Juglaris.

Da sabato 4 febbraio e fino al 12 marzo 2006, è in corso al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri la mostra “Tommaso Juglaris, un pittore fra Europa ed America” antologica di questo pittore vissuto fra Otto e Novecento che ha operato in Italia, Francia ed America. Nelle due sedi della mostra il citato e prestigioso Real Collegio Carlo Alberto e la sede della Famija Moncalereisa verranno esposte circa 100 opere di Tommaso Juglaris con una ampia rassegna di schizzi, acquerelli, disegni e dipinti a olio e riproduzioni di affreschi e decorazioni eseguite in America.

La mostra offrirà l’opportunità di vedere i disegni preparatori delle “MUSE” della cupola del Capitol State Buildig del Michigan ritrovati in una collezione privata di Moncalieri.

Nel 2002 è stata rinvenuta a Moncalieri una interessante autobiografia manoscritta di Tommaso Juglaris, donata alla Famija Moncalereisa insieme ad altri quadri e documenti d’archivio. Vi è anche un’agenda acquistata a Parigi nel 1880 prima della partenza per Boston, essa rappresenta un’importante fonte documentaria perché, anno dopo anno, Juglaris vi raccolse gli articoli a lui dedicati dai giornali francesi, inglesi, italiani e americani.

Le mostre personali di Juglaris a Boston nel 1881, 1885 e 1890 ottennero un grande successo e interessarono largamente i critici e la stampa locale. Lo studioso Geoffrey G. Drutchas ha scritto che Juglaris fu immensamente ammirato e amato … e lodato per la sua capacità tecnica, la sicurezza delle linee e dei colori ……. Venne universalmente riconosciuto come uno dei più grandi docenti di arte di Boston per il suo talento nel disegnare la figura umana e fu considerato senza pari nell’esecuzione di fregi, opere murali e decorazioni su vasta scala.

Tommaso Juglaris è la tipica figura d’artista della seconda metà dell’Ottocento ispirata ai modelli dell’antichità classica e del rinascimento fiorentino; modelli e gusti che unirono l’Europa e l’America sotto la stessa bandiera. Questo revival evocava un mondo di sogno che divenne popolare sia in Italia sia in Francia. Colonie di artisti americani e inglesi guardavano con ammirazione a John Ruskin e ai preraffaelliti come epigoni di un momento artistico particolarmente à la page. Tutti gli artisti diedero forma ad un mondo, un costume e un gusto che conquistò gli intellettuali e il mondo della cultura con il simbolismo dilagante di figure romantiche talvolta inquietanti. Esse diedero vita ad un dorato limbo anche se sotto la superficie levigata dei colori si sente serpeggiare la crisi generata dai grandi problemi sociali emersi alla fine del secolo che stava chiudendosi.

Brevi cenni biografici:
Allievo dell’Accademia Albertina di Torino, Tommaso Juglaris espose con continuità alle mostre della Promotrice e del Circolo degli Artisti di Torino dal 1865 al 1870. Si mise a bottega, con una paga scarsissima, presso artisti e decoratori che a partire dagli anni ’60 dell’Ottocento erano attivissimi a Torino capitale della nazione riunificata.
Nel 1871 si trasferì a Parigi dove raggiunse il successo e la tranquillità economica nel 1879. Decise di partire nel 1880 per l’America, come capo illustratore della Prang & Company di Boston, famosa industria americana di cromolitografie. Dopo un esordio sfortunato riscosse un successo enorme con importanti decorazioni come casa Prescott a Newton (1882); Barnes a Syracuse (1883) e Ames a Boston (1884). Vinse il concorso pubblico di Professore e direttore della Scuola d’Arte di Boston, insegnò alla scuola serale dell’Art Club, alla Cowles Art School e al New England Conservatory sempre a Boston. Dal 1885 al 1890, fu chiamato come maestro d’arte presso il Rhode Island School of Design di Providence, (RISD), ancor oggi considerato la più prestigiosa scuola d’arte degli Stati Uniti.
Nel 1886 fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia per motivi artistici e meriti nell’insegnamento. Tornato in Italia nel 1891, visse a Milano, Firenze e Torino. Tornò in America tra il 1902 e il 1904 per la l’importante decorazione della Ray Memorial Librery a Franklin. Rientrato definitivamente a Moncalieri nel 1906, eseguì alcune opere per i padri Barnabiti del Real Collegio di Moncalieri tra il 1909 e il 1912 e alcune stazioni della Via Crucis nella chiesa della borgata Palera di Moncalieri, firmate e datate 1919. L’importante e significativo Autoritratto è del 1921. Morì a Moncalieri nel 1925.

·Mercoledì 22 febbraio 2006, presso la Biblioteca Civica Arduino di Moncalieri, alle ore 18, ci sarà un incontro dal titolo “Un pittore da Moncalieri a Boston e ritorno: Tommaso Juglaris”, a cura di Marisa Reviglio della Veneria e Domenico Giacotto.