MILANO. Per la prima volta riuniti i tre baci di Hayez.

In mostra per la prima volta insieme alle Gallerie d’Italia (piazza Scala) le tre versioni del noto dipinto di Francesco Hayez, Il bacio.
L’esposizione è curata da Fernando Mazzocca, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli. Organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la mostra raccoglie circa 120 opere dell’artista e rimarrà in scena fino al 21 febbraio 2016.
Il percorso scelto ripercorre la vita del pittore, dagli anni della formazione neoclassica tra Venezia e Roma, fino all’affermazione come protagonista del movimento Romantico e del Risorgimento.
Le opere che accolgono il visitatore danno testimonianza dell’abilità di Hayez di padroneggiare generi diversi, dal ritratto alla mitologia, dalla pittura sacra all’orientalismo fino alla sensualità della rappresentazione del nudo femminile. Ma il pezzo forte dell’esposizione riguarda proprio Il bacio. Apparso per la prima volta sulla scena artistica milanese nel 1859, presentato all’Esposizione di Brera, ci sono state poi altre versioni (nel 1861 e nel 1867, all’Esposizione Universale di Parigi) che si differenziano per piccoli dettagli ma che segnano i risvolti storici.
Le figure dei due giovani innamorati rappresentano un duplice significato che da sempre affascina chi osserva il dipinto. Vero e proprio manifesto del Risorgimento, il dipinto simbolizza l’alleanza tra Italia e Francia che permette la vittoria contro l’Austria e incarna così il Paese che stava nascendo. Ma non si può dimenticare la forte carica passionale del quadro, che ricorda un moderno scatto di fotografia: l’addio suggellato dal bacio tra i due giovani, dei quali non si vede il volto, è reso ancora più emotivo dal piede sullo scalino del ragazzo e dalla semplicità della scenografia.
L’esposizione ha il patrocinio del Ministero dei beni e le attività culturali e del comune di Milano.

Autore: Sara Riboldi

Fonte: www.quotidianoarte.it, 6 nov 2015