MILANO. Paul Klee.

La rassegna si presenta come un percorso sul fantastico kleiano diviso in capitoli, nei quali alcuni aspetti fondamentali del suo pensiero e della sua prassi artistica, come ad esempio il rapporto con la musica e la letteratura, oppure l’approccio all’arte infantile o primitiva, sono esaminati in chiave di raffronto iconografico con l’arte di grandi protagonisti dell’arte del fantastico, come Goya o Piranesi, oppure con immagini tradizionali del filone fantastico, come il Totentanz.

Saranno esposte un centinaio di opere di Klee provenienti da prestatori pubblici e privati, accompagnate da 50 opere di riferimento in gran parte provenienti dalla collezione della Fondazione Antonio Mazzotta.

La collezione della Fondazione Mazzotta possiede in effetti una forte vocazione all’arte fantastica, riunendo al suo interno l’intera opera grafica di Klinger, Goya, Piranesi, alcune serie di Daumier, Beardsley, Chagall, e piu’ di 40 fogli di Kubin, solo per restare in ambito moderno. Quasi tutti questi artisti sono stati messi in relazione diretta all’arte di Klee, che a sua volta ha elaborato e teorizzato il proprio mondo figurativo come una sorta di inframondo o “regno intermedio’ (Zwischenreich) distaccato da quello reale. “Il mio ardore rassomiglia piu’ a quello dei morti o dei non nati’, scrivera’ l’artista nei Diari.

La mostra e’ divisa in diversi capitoli tematici (Satira e comicita'; Teatro Magico-Finzione e illusione; Il mondo altro/primitivismo, infanzia, passato; Notturni) che suggeriscono in generale un tracciato biografico, anche se la tradizionale ripartizione dell’opera di Klee (fasi iniziali, Blaue Reiter, Bauhaus, e ultimo periodo bernese) utilizzata dalla maggior parte delle mostre italiane perche’ la piu’ comprensibile al pubblico, in questo caso fa solo da sfondo.

Info:
Fondazione Antonio Mazzotta – Foro Buonaparte, 50 – Milano
Orario: 10-19,30; martedi’ e giovedi’ 10-22.30
Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5.50 / 4.50 euro

Fonte:Undo.net