MILANO. Il corpo e l’anima. Donatello, Michelangelo e 60 anni di scultura.

Il Rinascimento italiano attraverso un importante asse Parigi-Milano: il 21 giugno chiude al Louvre, per aprire dal 21 luglio al 24 ottobre 2021 nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco, Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento, una mostra che racchiude più di 60 anni, memorabili, di scultura italiana. Un lasso di tempo costellato da molteplici fatti, dal ritorno di Donatello a Firenze nel 1453 fino alla scomparsa di Leonardo e Raffaello, avvenuta rispettivamente nel 1519 e nel 1520.
“Ne ero convinto anche prima, ma dopo averla visitata sono certo che ‘Il Corpo e l’Anima’ sarà la punta di diamante dell’estate cittadina, imperdibile per gli amanti della scultura, sorprendente per i turisti e per i milanesi“, ha scritto sulla propria pagina Facebook un entusiasta Beppe Sala, Sindaco di Milano, al termine della visita in anteprima.
La mostra tratta della manipolazione della materia da parte dei grandi artisti, per far uscire fuori dall’inerte delle sculture vive, capaci di comunicare, conturbare, richiamare tensioni nel profondo, scombussolare le aspettative comuni. Il corpo e l’anima, tema della mostra, è un binomio che solo artisti eccezionali sono riusciti realmente a congiungere, instillando nelle proprie sculture un moto interiore, donando una linfa vitale e la capacità di smuovere nell’osservatore emozioni recondite.
Un percorso concepito unitamente dal Louvre e dal Castello Sforzesco, curato dal conservatore al dipartimento di sculture del Louvre Marc Bormand, da Beatrice Paolozzi Strozzi, (direttrice del Museo del Bargello dal 2001 al 2014) e da Francesca Tasso, conservatrice responsabile delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco di Milano.
Sono state selezionate 120 opere provenienti da collezioni internazionali: Metropolitan Museum, Kunsthistorisches Museum di Vienna, Prado di Madrid, Museo Nazionale del Bargello di Firenze, Victoria&Albert Museum di Londra e British Royal Collection. Oltre alle opere di Leonardo, Donatello, Raffaello e Michelangelo, sono in mostra i lavori del Pollaiolo, del Verrocchio e del Bambaia, in una narrazione che ricostruisce la centralità delle arti nella cultura umanistica e rinascimentale in Italia; senza dimenticare l’apporto della scienza, esplorata attraverso i campi di anatomia, prospettiva, ottica e, con Leonardo, fisiognomica e grottesco.
La mostra è articolata in quattro sezioni: Guardando gli antichi: il furore e la grazia, che si concentra sull’esasperazione di pose del corpo complesse e ardite; L’arte sacra: commuovere e convincere, sulla volontà di toccare corde profonde nell’anima dello spettatore; Da Dionisio ad Apollo, sui due estremi della figurazione; Roma “Caput mundi”, con un focus su Michelangelo e sulla sua ambizione di superare la natura con l’espressione artistica. Il pubblico potrà, infine, approfondire il tema della Pietà grazie a un’opera video proiettata in loop nella Sala degli Scarlioni – dove si trovava la Pietà Rondanini prima della sua attuale collocazione – verso il termine del percorso. Il video riprende la rappresentazione teatrale Mater strangosciàs di Giovanni Testori, monologo funebre dedicato a Maria di Nazareth, nella rilettura contemporanea della Compagnia Tiezzi-Lombardi.

Info:
Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento, dal 21 luglio al 24 ottobre 2021
Castello Sforzesco, Corte Ducale, Sale Viscontee – Milano
https://www.milanocastello.it/

Autore: Giorgia Basili

Fonte: www.artribune.com, 20 lug 2021