LUCCA. L’Italia deve puntare sul turismo dell’emozione.

Si è conclusa con successo l’edizione 2012 di Lu.Be.C. il festival dedicato ai beni culturali organizzato da Promo P.A. Fondazione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: un evento che, anche quest’anno, ha registrato grande partecipazione di pubblico proveniente da tutta Italia.
Dopo due giorni al Real Collegio, dove oltre a numerosi workshop si è svolta la rassegna espositiva dedicata alle nuove tecnologie applicate ai beni culturali, il gran finale si è svolto nella Sala Tobino di Palazzo Ducale: un incontro che ha visto come protagonisti alcuni esperti del mondo della cultura e del turismo culturale, coordinati dal giornalista Marco Gasperetti.
Le domande a cui si è cercato di dare una risposta sono state: Quante volte un personaggio storico si trasforma in brand? E quanto spesso questo brand può valorizzare un territorio da un punto di vista culturale, turistico e di marketing?
Si è partiti così analizzando Napoleone, figura che ancora oggi sta creando ricchezza nei territori che ha toccato, diventando un polo d’attrazione capace di aiutare l’economia.
Si è parlato poi del progetto Bonesprit del quale la Provincia di Lucca è capofila, per valorizzate la testimonianza napoleonica. In particolare Roberta Martinelli, Direttore del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba e referente scientifico Bonesprit per la Provincia di Lucca, durante il convegno ha messo in luce qualche dato: ‘nel nostro Museo vanno oltre 200.000 persone concentrate da Pasqua a fine ottobre con un pubblico variegato e mondiale. Il brand di Napoleone è fortissimo e a Lucca vi sono non solo segni concreti della presenza napoleonica ma anche presenze indirette che riguardano il paesaggio’. Ha parlato di marketing del territorio Icilio Disperati mentre l’onorevole Oriano Giovanelli, Presidente della Fondazione Festival Rossini di Pesaro, ha messo in evidenza alcuni dati riguardanti le ricadute del Festival Rossiniano su Pesaro: per esempio nel 2011 in occasione dell’evento si è registrato un aumento delle vendite  del 41% negli alberghi, del 30% nel settore delle maioliche, del 30% per le enoteche, del 20% per le calzature…’.
Un altro esempio di marketing territoriale riuscito è quello del Museo Ferrari. Adriana Zini, Direttrice della Casa Museo Ferrari spiega: ‘Da marzo a settembre il Museo Ferrari ha venduto circa 42000 biglietti con una media di 12 euro a biglietto. In più la sala conferenze viene affittata da mattina a sera, senza che l’attività incida minimamente sul museo e anche la sala museale, negli orari di chiusura, viene spesso data in affitto per grandi eventi’.
Alessandro Adami, Presidente Fondazione Giovanni Pascoli ha sottolineato: ‘A casa Pascoli ci sono gli originali delle poesie. Questo enorme materiale di migliaia di documenti su carta è in corso di digitalizzazione: un passo che ci consentirà di aprire il museo a livello mondiale’.
Ha concluso Laura Schiff, Dirigente responsabile del progetto interregionale – Regione Emilia-Romagna: “Sono tanti gli illustri personaggi che vantiamo in Italia in tutti i campi e altrettanti sono i luoghi che ancora ne custodiscono le memorie sia a livello di case natali e musei ma anche per esempio di paesaggi d’autore. In Italia il turismo culturale sta aumentando ma il dato negativo é che sempre più si tratta di un turismo mordi e fuggi. La soluzione sarebbe quella i mettersi in rete e creare nel visitatore un’atmosfera e un’emozione”.

In allegato il report completo della manifestazione.

Allegato: LUBEC Report_senza rassegna stampa.pdf