L’AQUILA. Restauro de Il ritrovamento della vera croce di Giulio Cesare Bedeschini.

Presso il Teatro della Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, in occasione della giornata ASPETTANDO IL PREMIO ROTONDI ai Salvatori dell’Arte, è stata presentata l’adozione ed il restauro da parte del laboratorio Nicola Restauri di Aramengo (ASTI) di un capolavoro della pittura abruzzese degli inizi del ‘600, il ”Il ritrovamento della vera croce” di Giulio Cesare Bedeschini.
Nicola Restauri, perseguendo i suoi scopi di salvaguardia dei beni artistici, aveva già contattato gli Enti abruzzesi per mettere a loro disposizione a titolo gratuito le proprie competenze e professionalità, ma il desiderio di collaborazione si è concretizzato nell’ambito dell’edizione del Premio Rotondi ai Salvatori dell’Arte 2010 (premio che i Nicola ricevettero per la sezione Italia nel 2002). Qui è maturata la decisione da parte di Nicola Restauri di finanziare e realizzare il restauro della pala del Bedeschini , l’opera in condizioni peggiori tra quelle esposte nella mostra “Le Madonne ferite”. Il parziale crollo della Chiesa di San Francesco di Paola a L’Aquila, in seguito al sisma, aveva coinvolto anche il dipinto. L’opera era rimasta per lungo tempo sotto le macerie a contatto con l’umidità diretta ed indiretta che aveva causato gravi danni alla pellicola pittorica e alla tela di supporto già compromessa da grandi sfondamenti, strappi e accartocciamenti, soprattutto nella parte inferiore.
Le operazioni di restauro, di notevole complessità e delicatezza (per il quale la Soprintendenza aquilana aveva stimato un costo di 20.000 €) sono durate circa 9 mesi.
Il restauro è avvenuto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte (Dott.ssa Valeria Moratti) su incarico della Soprintendenza B.S.A.E. per l’Abruzzo L’Aquila (Dott.ssa Caterina Dalia) in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Curia Arcivescovile dell’Aquila (Dott.ssa Giovanna Di Matteo).
Dopo una prima messa in sicurezza, funzionale al trasporto dal Museo di Celano al laboratorio di Aramengo, l’opera è stata sottoposta ad un delicato intervento conservativo che ha previsto l’asporto delle foderature eseguite in precedenti restauri, lacerate e ormai invase dalle muffe, il ripristino della planarità del dipinto in camera a vapore con il riposizionamento corretto e sutura dei numerosi strappi, innesti di tela antica nelle parti andate perdute, una nuova foderatura di rinforzo ed un nuovo telaio. L’intervento di pulitura è stato preceduto e accompagnato da indagini strumentali non distruttive all’UV e con Riflettografia in IR; quest’ultima ha rivelato la presenza di alcuni pentimenti dell’autore in corso di esecuzione del dipinto e l’eliminazione di un personaggio dalla scena. La reintegrazione pittorica, lunga e laboriosa è stata eseguita in tono su una stuccatura leggera in lieve sottolivello. Le numerose mancanze di colore sono state ricostruite utilizzando a guida l’immagine del dipinto integro, così com’era prima del sisma.
Hanno lavorato: Gian Carlo Tognin e Marco Massaglia per l’intervento conservativo della tela di supporto, Nicola Pisano per le analisi strumentali UV e IR e la pulitura, Adriana Tognin per la stuccatura, Rita Vai ed Anna Rosa Nicola per la reintegrazione pittorica, Andrea Lombardini per le fotografie.
Le operazioni di restauro (dal ritiro fino alla presentazione estetica finale) sono state oggetto di un documentario realizzato da Marta Ghelma, Davide Scagliola e Bruno Zanzottera di Parallelo Zero.
Dichiara Anna Rosa Nicola: “Vedendo i danni provocati dal sisma ci siamo resi conto che il nostro intervento era ben poca cosa. Ci siamo quindi attivati per dare seguito all’appello del Premio Rotondi ad adottare le opere d’arte terremotate cercando di coinvolgere clienti e visitatori a contribuire con nuove adozioni. Sono state adottate altre 6 opere, altre due adozioni sono in corso”.

Restauro ad opera di:
Nicola Restauri Srl – Restauro Opere d’Arte – Via Mazzini, 8 – 14020 ARAMENGO (At).
Tel. 0141909125 – fax 0141909170

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