GENOVA. Dagli Impressionisti a Picasso.

genovaI capolavori del Detroit Institute of Arts di artisti del 19esimo e 20esimo secolo come Van Gogh, Gauguin, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso, saranno in esposizione da venerdì fino al 10 aprile 2016 nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova.
La mostra ‘Dagli Impressionisti a Picasso’ rappresenta l’unica tappa europea per presentare al pubblico una collezione straordinaria. Per 200 giorni il Detroit Institute of Arts si trasferisce a Genova con una selezione di 52 capolavori, un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori del ‘900 nel loro periodo di massima espressione artistica.
La mostra consente di ripercorrere la storia dell’arte europea a cavallo tra Otto e Novecento, dall’Impressionismo a Van Gogh e Cézanne, dall’Ecole de Paris alle avanguardie storiche, dalle spinte verso l’astrattismo di Kandinsky sino alla eccezionale parabola artistica di Picasso, offrendo una rara occasione per osservare da vicino i grandi maestri che hanno rivoluzionato l’intera cultura mondiale. Detroit è una delle capitali economiche degli Stati Uniti, storico centro dell’industria automobilistica, tanto da essere soprannominata ‘Motor City': il Detroit Institute of Arts, fondato nel 1885 e più volte ampliato e rinnovato nel corso dei suoi 130 anni di storia, è da sempre l’epicentro della gloria cittadina.
Già nei primi decenni del ‘900 il museo di Detroit era considerato l’avamposto e la principale via di accesso delle avanguardie europee negli Stati Uniti. Per oltre vent’anni (1924-1945), il Detroit Institute of Arts è stato diretto dallo storico dell’arte tedesco William Valentiner. Grazie a lui, il museo si è aperto a nuovi orizzonti: il gusto e l’esperienza di Valentiner porta a Detroit i primi Van Gogh e Matisse esposti nei musei americani, e la competenza specifica sull’espressionismo tedesco, perfino l’amicizia personale con alcuni artisti, consente scelte di altissimo livello anche in questo campo. Il Detroit Insitute of Arts è dunque saldamente collocato tra i massimi musei degli Stati Uniti.
Le opere che saranno a lungo esposte nell’appartamento del Doge presso il Palazzo Ducale di Genova ripercorrono il tragitto all’inverso che da Detroit porta al Vecchio Continente. La ricchezza della collezione di arte europea tra 19esimo e 20esimo secolo è data dalla sua completezza e dalla molteplicità dei linguaggi. Un dialogo che coinvolge Van Gogh, Matisse, Monet, Modigliani, Degas, Monet, Manet, Courbet, Otto Dix, Degas, Picasso, Gauguin, Kandinsky, Cézanne, Renoir. Per la presenza di tutti i protagonisti, e per l’importanza delle opere, è possibile tracciare l’intera vicenda dell’arte europea dall’impressionismo alle avanguardie.
Il percorso della mostra è costantemente accompagnato da supporti didattici che inseriscono dipinti, artisti e movimenti nella dinamica storica di cinquanta anni densi di capolavori, organizzati secondo un criterio cronologico. Si comincia con la grande sala in cui si racconta la nascita del movimento, dell’idea che ha cambiato per sempre la storia della pittura: l’impressionismo. La volontà di aprirsi alla luce libera della natura è una conquista che passa attraverso il realismo intenso di Courbet con ‘Bagnante addormentata presso un ruscello‘ e le opere piacevolmente narrative di pittori ‘alla moda’ come Gervex e Carolus-Durand, per approdare alla gloria del colore di un capolavoro di Monet, i radiosi ‘Gladioli’ databili intorno al 1876. Altrettanto significativo è il luminoso ‘Sentiero di Camille Pissarro’, che costituisce un autonomo, libero sviluppo dell’impressionismo, riflesso in un ampio paesaggio di campagna. Significativa è la presenza di tre opere affascinati di Renoir, a cominciare dalla ‘Donna in poltrona’ che coincide con la prima mostra dell’Impressionismo (1874), per giungere a due opere della tarda maturità, ormai dopo la svolta dell’anno 1900. Uno spazio autonomo, quasi una vera ‘mostra nella mostra’, è dedicato alla figura di Edgar Degas, di cui sono presenti cinque tele, in cui sono sviluppati tutti i temi fondamentali del grande pittore parigino: il ritratto, i cavalli, le inconfondibili ballerine. In ciascuna di queste tele si riconosce la grande perspicacia del disegno, con cui Degas fissa espressioni, gesti, sentimenti, con un percorso che è parallelo a quello degli impressionisti, ma anche di una grande, nobile autonomia. Segue, subito dopo, un altro spazio monografico, quello che raccoglie quattro straordinari dipinti di Paul Cézanne. Anche in questo caso, le collezioni del museo di Detroit comprendono tutti i campi di ricerca del pittore: la figura umana, il paesaggio provenzale nei dintorni di Aix (con una delle ultime versioni della prediletta Montagna Sainte Victoire), la natura morta, le ‘Bagnanti nel bosco’. All’opposto di Van Gogh, Cézanne non si lascia travolgere dai sentimenti, ma ritorna più volte sugli stessi soggetti, indagandone con pazienza la forma, e combinando il colore luminoso degli impressionisti con una rigorosa logica geometrica ben radicata nella tradizione.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 22 set 2015