FIRENZE: Museo Statale del Cenacolo.

Il grande evento espositivo Perugino a Firenze, conclusosi appena tre mesi fa e visitato da oltre 30 mila visitatori, aveva segnato anche la riapertura al pubblico – dopo lunghi periodi di oblìo – del museo fiorentino del Cenacolo di Fuligno, lo straordinario affresco del Perugino – raffigurante appunto L’Ultima Cena – erroneamente attribuito a lungo a Raffaello. Ora una cospicua parte delle 52 opere allora esposte viene a costituire un nuovo museo permanente, tutto dedicato al Perugino ed alle sue botteghe: il Museo Statale del Cenacolo.

 

Il Granduca Leopoldo II l’aveva venduto pochi anni prima. Il Cenacolo, refettorio dell’ex-convento delle terziarie francescane di Sant’Onofrio (detto appunto di Fuligno), celava una clamorosa sorpresa. Nel 1843 la scoperta: una meravigliosa parete affrescata, si pensava allora, da Raffaello. Erano passati appena dieci anni da quando al Pantheon di Roma era stato toccato “il momento più alto nel culto di Raffaello”, con la celebrazione della ricognizione delle ossa del divino, E così il Granduca fu costretto a riacquistare gli ambienti venduti, ponendo a memoria un busto in marmo, che tuttora introduce il visitatore “al godimento di un’opera della quale […] si erge a geloso custode”: l’Ultima cena (1480-1485), ormai comunemente attribuita a Pietro Perugino e bottega. Un’opera, mai adeguatamente studiata, e ancora poco conosciuta dagli stessi fiorentini, che solo ora, dopo lunghi periodi di chiusura e orari di apertura ridotti, trova la giusta valorizzazione nel proprio contesto monumentale.

 

L’Ultima cena pervade, dal lunettone di fondo, tutta l’ampia sala del Cenacolo, attraendo a sé il visitatore in una suggestiva dimensione prospettica. L’allestimento, sobrio e discreto, permette di evidenziare il rapporto tra le opere, che riescono così a dialogare, davanti agli occhi del visitatore, per testimoniare non solo l’attività del Perugino a Firenze, ma anche la diffusione che il linguaggio peruginesco assunse a cavallo dei secoli XV e XVI. Chiari e sintetici i pannelli, che hanno anche il merito di aiutare il visitatore a visualizzare l’originario ambito di alcune opere, come il Polittico Mormile e la Pala di Santissima Annunziata, suggerendo percorsi che si dipanano tra chiese, conventi e musei fiorentini.


Info:
Cenacolo di ‘Fuligno’ – Via Faenza 40 – Firenze


 

Fonte:Exibart on line