Eugenio BUSMANTI. Mecenatismo contemporaneo a Bologna.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna promotrice di un ‘museo diffuso’.

Quando, nella prima metà dell’Ottocento, le Casse di Risparmio presero ad essere fondate nell’Italia del Nord (a Bologna nel 1837), da enti morali o da privati riuniti in associazioni, apparve ben presto chiato l’intento filantropico, come allora si sarebbe detto, di codeste istituzioni. E poichè nell’Ottocento pareva che la contemplazione, lo studio, l’esposizione di opere d’arte avesse un portato morale, lo stesso che aveva condotto cinquant’anni prima al concepire il Museo, avvenne che le Casse di Risparmio e, di conseguenza tutte le altre banche, prendessero a collezionare. Fu un’attività che venne a coincidere con quell’aspetto della personalità collettiva, tardo’ottocentesca ben noto col nome di collezionismo eclettico.

L’intero articolo si trova nell’allegato.

Autore: Eugenio Busmanti

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