E’ L’ORA DEL LIBRO ELETTRONICO

Li chiamano " Aps" . Sono gli autori a proprie spese, coloro i quali alla domanda " scrittori si nasce o si diventa?" rispondono che oggi più che altro ci si autonomina, accollandosi i costi di pubblicazione dei propri manoscritti. Una prassi, valida per i debutti in prosa, ma sopratutto per quelli in versi (è praticamente impossibile trovare un editore capace di investire sulla poesia, un genere che quasi non ha mercato), da tempo invalsa anche nella nostra regione, dove sono molte le piccole case editrici che sopravvivono grazie a questo commercio; una prassi che tuttavia suscita spesso indignazione, tanto che si è parlato di business degli esordienti, degli " autori a proprie spese" .

L’assunto di fondo è poi uno soltanto: chi pubblica di tasca sua non fa " vera" letteratura. Ma non sempre è così. Qualche esempio? Moravia, Montale, Palazzeschi, Gozzano, Pavese,Rimbaud: appartengono tutti alla categoria di autori che misero mano al portafoglio per esordire. Lo stesso si può dire di Pier Paolo Pasolini, che nel 1942 pubblicò a sue spese le Poesie a Casarsa, che è diventata la più celebre raccolta mai scritta in dialetto friulano.

Ma quanto può costare una tiratura di un migliaio di copie? Siamo sull’ordine dei 6 mila euro. Il problema, però, non è soltanto economico. Perché chi accetta di pubblicare a proprie spese si scontra inevitabilmente con il problema della distribuzione: il rischio, cioé, è quello di pagare per la pubblicazione di un volume che non arriverà mai sugli scaffali delle librerie.
Per aiutare gli aspiranti scrittori a rivalersi contro quegli " editori" che spillano fior di quattrini per un libro che spesso esiste soltanto nelle velleità di chi l’ha scritto è da oggi disponibile un vademecum online (www.stampalternativa.it); inoltre, a partire dal primo weekend di aprile, partirà un seminario gratuito per insegnare come si può pubblicare un buon libro senza cadere nelle trappole di sedicenti agenti letterari o di presunti insegnanti di scrittura creativa.

Entrambe le iniziative recano la firma di Marcello Baraghini, patron di quella Stampa Alternativa che, sul tema della cattiva editoria a pagamento, aveva già pubblicato un discusso volume, Editori a perdere, di Miriam Bendìa e Antonio Barocci (pp.132, euro 7,23).Ma per gli aspiranti scrittori oggi c’è anche un’alternativa alla pubblicazione del libro a pagamento e, dunque, per ovviare al conseguente problema della distribuzione: si tratta del cosiddetto e-book, un prodotto editoriale digitale, il cui scopo è di essere letto, visualizzandolo sul proprio PC, su un portatile, su un palmare o su speciali dispositivi portatili dedicati. Le caratteristiche innovative del " libro elettronico" sono diverse: le più evidenti sono la possibilità di immagazzinare migliaia di pagine su un unico supporto e di scaricare da internet, in tempo reale, i testi desiderati.I sostenitori sono sicuri che ci troviamo di fronte a una rivoluzione paragonabile all’introduzione della stampa da parte di Gutenberg; gli scettici, d’altra parte, sono sicuri che gli utenti non accetteranno mai di rinunciare all’oggetto libro. Tra i sostenitori figura Carmen Covito, affermata scrittrice e traduttrice: " Ricevo molte e-mail di aspiranti scrittori che mi chiedono consigli su come pubblicare le loro opere" , racconta l’autrice del best seller La bruttina stagionata; " il mio consiglio è quello di non mandare a me i racconti, ma di realizzare un e-book, che può essere prodotto con una spesa minima e un po’ di conoscenza delle tecniche di impaginazione.
Purtroppo molti non seguono il mio consiglio e scelgono di autopubblicarsi utilizzando le cosiddette case editrici a pagamento, anche se ritengo che a quel punto i libri sia molto meglio farseli da sè" . Con l’intenzione di fare proseliti, la Covito ha anche inserito sul suo sito internet (www.carmencovito.com) una vera e propria guida alla realizzazione di un libro elettronico, e lei stessa ne ha realizzato uno, Racconti dal web, scaricabile gratuitamente.

E’ un mercato, quello dell’e-book, sul quale ha messo gli occhi anche l’editoria tradizionale. Due anni fa, per esempio, quattro case editrici piuttosto note (Fazi, Newton Compton, Editori Riuniti e Arcana Libri) hanno costituito una società specializzata nella pubblicazione di libri elettronici: Libuk, questo il suo nome, è il primo store italiano dedicato agli e-book e propone volumi di qualsiasi genere, dai classici, alla poesia, per arrivare agli inediti o alle edizioni esaurite in versione cartacea; tra i titoli più recenti disponibili all’indirizzo www.libuk.com c’è anche il nuovo romanzo di Giuseppe A.Bertoli, scrittore vicentino conosciuto anche in Friuli, che in Amore di banca narra l’odissea di un impiegato in una grande azienda situata in una tranquilla e sonnacchiosa cittadina nella provincia del Nord-Est, disposto a tutto pur di vedere riconosciuti i suoi meriti e fare carriera.
Ma quali spese deve sobbarcarsi un autore che, per esempio, decide di affidarsi a Libuk? Ci sono diverse opzioni: per esempio, il cosiddetto " servizio di base" (comprensivo di conversione del testo in formato e-book, realizzazione di una copertina standard, pubblicazione del libro in versione protetta eBook sul sito www.libuk.com, disponibilità di una pagina del sito per la promozione del libro a cura dell’autore, inserimento nella collana " Lettere Libere" di Libuk, inserimento nelle classifiche di www.libuk.com, gestione delle transazioni economiche con gli acquirenti, gestione dei diritti elettronici, conferimento di una password per la rendicontazione in tempo reale delle vendite e conferimento semestrale delle royalty pari al 50% sui ritorni netti) costa 1.200.000 delle vecchie lire. Poi ci sono servizi facoltativi (l’editing, la scheda di valutazione, eccetera), che, se richiesti, fanno lievitare di molto il costo della pubblicazione dell’e-book.

Scrivere, dunque, sembra essere un hobby non soltanto faticoso, ma anche costoso. Eppure gli scrittori e gli aspiranti tali, proliferano, così come i libri pubblicati dagli editori, tradizionali o elettronici che siano. Forse bisognerebbe tenere in maggiore considerazione quello che disse Edgar Allan Poe: " L’enorme moltiplicarsi di libri in ogni ramo dello scibile è uno fra i peggiori flagelli dell’età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d’ogni conoscenza positiva" .

Autore: Luca Gervasutti

Fonte:il Friuli