CESENA: L’Elogio della Figura – Identità & Alterità Declinazioni fra “Antico” e “Contemporaneo” nelle Collezioni della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

E’ il Dvd che ogni visitatore può fermarsi a vedere al primo piano della mostra, lasciandosi guidare alla conoscenza più approfondita di artisti ed opere, cogliendo dettagli e  catturando emozioni.
I sessanta minuti di approfondimento ci guidano anche a comprendere quei piccoli shock emotivi che l’allestimento ardito ed originale vuol provocare. Ricordiamo che la mostra, allestita per tutta l’estate a Cesena alla Galleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridotto, propone una selezione di opere antiche di Maestri dei secoli XVI e XVII “abbinandole” a opere di sei artisti contemporanei, in prevalenza romagnoli. Unico comune denominatore è  il soggetto, ovvero, come indica il titolo, la “figura” e la sua rappresentazione.
Ad Antonio Paolucci, e al suo eloquio affascinante, il compito di spiegare come riescano a dialogare linguaggi artistici apparentemente così diversi, come lui stesso li definisce. Paolucci introduce il visitatore al contatto con le opere moderne, illustrando le caratteristiche salienti di questi lavori, e le commenta nell’abbinamento con le opere antiche dei grandi Maestri figurativi della Pittura Emiliana del 1600, fermando l’attenzione su alcune “coppie” che l’allestimento ha reso tali. Invita così il visitatore a percepire comunque il soggetto, la figura, anche là dove più sembra nascondersi – la figura si può anche non percepire immediatamente, ma si possono cogliere affinità cromatiche o emotive o tecniche – invita a scoprirla anche attraverso le tecniche moderne, prima fra tutte la fotografia, utilizzata per manipolare, evocare, alludere, dilatare la figura.
A Marisa Zattini, curatrice della mostra insieme a Antonio Paolucci, il compito di fare conoscere più da vicino i singoli artisti contemporanei che in questa mostra espongono le loro opere dialogando attraverso i secoli con artisti antichi.  Così il visitatore può conoscere e apprendere, attraverso le parole degli artisti stessi, le peculiarità delle loro ricerche, addentrarsi nel processo di formazione dell’opera d’arte, sfiorandone i segreti, catturati tra  tele accatastate e opere abbozzate.
Il cesenate Luca Piovaccari racconta di un approccio “genuino” con l’arte, del suo legame con la  terra di Romagna in cui coglie le figure da dipingere. Andrea Guastavino si sofferma a riflettere sulla fotografia come mezzo utilizzato per scandagliare lo stato dell’animo umano. “Mi piacerebbe fotografare l’invisibilità delle cose”, commenta la sua avventura artistica,  percorsa dal tentativo di liberare l’immagine tecnologica dal suo destino di perfezione.
Francesco Bocchini parla delle sue icone sacre, icone forti, di profonda suggestione come quelle esposte nella mostra cesenate, che fissano personaggi lontani dalla dimensione sacra, tipica dell’icona religiosa, più immersi nella storia degli uomini.
Con Massimo Pulini  il discorso tende a illustrare le tecniche usate per il suo lavoro, sia per il supporto radiografico utilizzato nella realizzazione di alcune grandi opere, sia per l’effetto termografico delle ultime ricerche, con la loro resa di percezione caldo-freddo del corpo umano. Entrambe le tecniche sono per il cesenate Pulini strumenti moderni capaci di guardare la figura attraverso uno sguardo rinnovato.
Con Marco Neri, che parla del fascino da sempre esercitato dalla pittura per la sua universalità e immortalità, l’intervista mette in risalto anche le caratteristiche dei ritratti minimali proposti all’occhio del visitatore,  capaci di cristallizzare e fermare il tempo. Vittorio D’Augusta, che alla mostra è presente con un ciclo di opere che comprendono alcuni Calafatati, rivela come sono nati questi originalissimi lavori  che riprendono un’operazione di riparazione – “il calafatare” – delle barche di legno fatta con stoffa incatramata, che l’artista vedeva eseguire nella sua infanzia.
Il DVD contiene anche gli interventi istituzionali del Vice Presidente della Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Modena e Presidente della Fondazione Banca Popolare di Cesena Angelo Marconi, il Vice Presidente della Fondazione Banca Popolare di Cesena Giuseppe Mondardini, che hanno voluto realizzare il progetto, e l’intervista all’Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi.

Info:
al Palazzo del Ridotto di Cesena fino al 9 settembre.
La mostra è aperta al pubblico dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 20.00 alle 23.00 fino al 31 agosto, mentre dal 1 al 9 settembre torna l’orario di apertura originario mattutino dalle ore 10,30  alle ore 12,30 e pomeridiano dalle ore 16,30 alle 20,30 (chiuso il lunedì). L’ingresso è gratuito. Un’occasione da non perdere.
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