CATANIA. Modigliani ritratti dell’anima.

L’inedito “Ritratto di Agatae” di Modigliani, il disegno mai pubblicato sinora che raffigura la santa patrona della città di Catania, è stato svelato oggi, nel municipio di Catania, nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Modigliani, ritratti dell’anima” la mostra in programma al Castello Ursino di Catania dall’11 dicembre all’11 febbraio 2011.
Un evento senza precedenti per la città etnea che, grazie alla presenza di quest’opera – definita come una fra le poche immagini del cristianesimo rivisitato, periodo brevissimo nella produzione di Modigliani dedicato all’iconologia della santità – lega per sempre la sua storia a quella dell’artista toscano.
La mostra è organizzata dal “Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome”, in collaborazione con il Comune di Catania e la galleria Side A del collezionista Giovanni Gibiino, coordinatore in Sicilia delle opere dell’artista livornese. Ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Il Sindaco Raffaele Stancanelli non nasconde l’orgoglio di aver contribuito a organizzare la mostra proposta dall’Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania, la stilista Marella Ferrera.
“In genere non mi emoziono – dice il sindaco – ma davanti a questa icona sconosciuta della nostra Agata mi sento molto coinvolto e mi farò carico di parlare con il proprietario perché penso proprio che Catania sia la sede ideale per esporla per sempre”.
La Agata di Modigliani, però, al momento non è in vendita.
Aggiunge la Ferrera: “Quando me la sono trovata fra le mani, a fine estate, l’ho interpretato come un dono, un segno del destino: eravamo in un momento di grande crisi organizzativa, bisognava coinvolgere i privati per avere un sostegno economico e scoprire che il proprietario, un gallerista italo-londinese l’avrebbe prestata per la mostra di Catania mi è sembrata un’occasione imperdibile che ha dato a tutti noi una carica di entusiasmo in più”.
A fare da trait-d’union fra il gallerista proprietario di Agatae e la Ferrera, è stato il collezionista catanese Giovanni Gibiino e che, per la mostra al Castello Ursino, ha procurato 7 opere prestate a musei e gallerie internazionali ma mai esposte in Sicilia.
L’assessore Ferrera sottolinea il sostegno di tutta la squadra dell’assessorato e delle energie positive della città, le aziende siciliane che a vario titolo hanno deciso di sostenere l’operazione Modigliani.
“Una sinergia mai sperimentata che ci fa sperare bene per il futuro: Modigliani apre infatti la stagione delle grandi mostre al Castello Ursino. Abbiamo altri due progetti nel cassetto”.
Gibiino ricostruisce il recupero del Ritratto di Agatae, la cui esistenza era già nota agli Archivi Modigliani, ma che non era mai stato esposto al pubblico.
“Mi telefona da Londra, me la descrive: c’era il nome inequivocabile e poi c’erano le tenaglie. Ma quando l’ho vista è stato folgorante”. Il “Ritratto di Agatae” nasce nel 1919, durante gli anni parigini di Modigliani e viene scoperto per caso, da un collezionista di documenti antichi, molti anni dopo l’acquisto di un lotto in una prestigiosa casa d’aste internazionale. Era sul retro di una lettera, a lungo piegata in diverse parti e quindi impossibile da vedersi, scritta da un prelato di Noto (Sr).
E’ il prof. Salvo Russo, artista e docente di pittura all’Accademia di Belle Arti e all’Università di Catania, a portare i saluti del presidente degli Archivi Modigliani, Christian Parisot, a Praga per l’inaugurazione di una mostra dedicata al maestro e ad aggiungere altri dettagli sulla storia del disegno e sulla “presunta” – non è stata mai accertata – presenza di Modigliani a Catania.
“Il giornale di famiglia redatto dalla madre – spiega Russo – dice che i fratelli Emanuele e Umberto ‘faranno tana a Catania’. Credo sia un’espressione popolare per dire che avrebbero vissuto qualche tempo nella nostra città. Di più non sappiamo ma se provassimo a fare indagini negli archivi di stato e notarili dell’epoca, o nei circuiti delle famiglie ebree (i Modigliani lo erano), forse potremmo saperne di più. Modigliani perse i suoi documenti a Nizza, ma chissà che in questa sua follia non sia capitato a Catania: il disegno di Agatae, con quei dettagli sul gioiello, sembrerebbe farlo pensare”.
Ipotesi di cui il commendatore Maina, cultore delle tradizioni e dei riti agatini, è pienamente convinto.
“E’ bellissima”, esclama commosso non appena si scopre il ritratto e poi in conferenza stampa auspica come il sindaco che resti per sempre a Catania. Marella Ferrera riferisce del progetto “Casa Modigliani” promosso dagli Archivi per istituire un polo dell’arte moderna e contemporanea in alcune città d’Italia. “Catania potrebbe essere l’antenna per il Sud, è uno scenario possibile, ma occorre rifletterci”.

LA MOSTRA, notizie
“Modigliani, ritratti dell’anima” è organizzata dal “Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome”, in collaborazione il Comune di Catania e la galleria Side A del collezionista Giovanni Gibiino, coordinatore in Sicilia delle opere dell’artista livornese, su iniziativa del Sindaco, Raffaele Stancanelli, e dell’Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania, la stilista Marella Ferrera
La mostra ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali (MIBAC).

LA SEDE, il Museo Civico Castello Ursino
E’ ospitata dall’11 dicembre all’11 febbraio nel Museo Civico Castello Ursino, una fortezza d’epoca medievale realizzata da Federico II di Svevia, sede delle principali collezioni civiche cittadine, come la Finocchiaro, la cui quadreria è la raccolta fondante della pinacoteca del Museo.

IL PROGETTO, I CONTENUTI
“Modigliani, ritratti dell’anima” è una inedita retrospettiva, un vero e proprio “viaggio sentimentale” attraverso l’infanzia, la giovinezza e la maturità di Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920). Un’operazione  di carattere culturale ed educativo che consentirà di indagare per la prima volta lungo il percorso artistico e umano di Modigliani: un itinerario, fra opere e documenti d’epoca – fra cui il “Diario della madre”, una sorta di giornale di famiglia curato da Eugénie Garsin-Modigliani – che ripercorrono la vita del ritrattista erede della tradizione rinascimentale toscana.

LE OPERE
Un centinaio le opere esposte al Castello Ursino secondo un ordine cronologico che prende il via dalla nascita di Amedeo: 25 disegni, 3 oli su tela, 5 sculture oltre a 7 disegni inediti di Modigliani selezionati da Gibiino fra quelli in possesso dei collezionisti siciliani, realizzati a Parigi tra il 1909 e il 1919 e mai esposti in Sicilia. In mostra anche le opere degli amici di Modigliani, che nel quartiere di Montmartre, un secolo fa, visse a contatto con artisti e intellettuali del tempo come Cocteau e Apollinaire. Una quarantina le opere degli amici più intimi di Modigliani, come Picasso, Toulouse-Lautrec e Jacob, e dei contemporanei Orloff, Chéret, Viegels, Foujita. Arricchisce la mostra l’esposizione di un inedito, il “Ritratto di Agatae” realizzato da Modigliani nel 1919, durante gli anni parigini. Viene scoperto per caso, da un collezionista di documenti antichi, molti anni dopo l’acquisto di un lotto in una prestigiosa casa d’aste internazionale. Era sul retro di una lettera, a lungo piegata in due e quindi impossibile da vedersi, indirizzata a Modigliani da un prelato del Vescovado di Noto (Sr). In mostra, per la prima volta in Sicilia, anche 7 disegni di proprietà di collezionisti siciliani.

L’ALLESTIMENTO, il contributo del Teatro Stabile di Catania
Il concept museale della mostra è stato progettato e realizzato dagli scenografi e dalle maestranze del Teatro Stabile di Catania che, d’accordo con gli Archivi Modigliani di Roma, hanno messo a disposizione  tutta la loro competenza nell’allestimento di spazi scenici ed espositivi. Scenografie e luci a cura di Franco Buzzanca.

EVENTI “ROSSO MODIGLIANI”,
“Quando l’arte si racconta col cibo”, il duo Parolino-Chiaramonte protagonista dei buffet dell’inaugurazione
Il colore rosso sarà il filo conduttore della mostra di Catania dedicata all’artista. E “Rosso Modigliani” è il titolo di una serie di eventi paralleli alla mostra. Si comincia il 10 dicembre  in occasione del tour stampa e del vernissage della sera con due momenti di altissima arte culinaria diretti dall’organizzatrice di eventi Giusy Parolino e dal “cuciniere errante” – così ama definirsi – lo chef Carmelo Chiaramonte.
Un brunch d’autore al mattino con un “Quadro da mangiare”: la tavolozza di cibo riproduce l’immagine guida della mostra, “La donna dagli occhi blu”, che rivive di suggestioni olfattive e visive grazie ai profumi di confetture e conserve di arance rosse, frutti selvatici dell’Etna e frutti rossi.
Per il vernissage della sera, invece, Parolino e Chiaramonte lanciano il Concept-Taste: arte, moda, cultura e cibo insieme per vivere l’arte attraverso i cinque sensi. In programma anche il nuovo “Acqua Concept”, la degustazione delle più preziose acque minerali: la Voss, la Baduait e l’Evian. E poi dieci celebrità DOC italiane – dal pecorino di fossa al lardo toscano, dal carpegna (prosciutto di Montagna) ai pecorini in barrique e sottocenere – e i vini siciliani Duca di Salaparuta, bianco Brut al mattino e rosso nerello mascalese la sera, che faranno da colonna sonora alle esplorazioni del gusto.

AGATA DONNA PER LE DONNE
Il 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, patrona della città di Catania, l’intero incasso dei biglietti della mostra sarà devoluto ad “Agata Donna per le donne”, l’associazione guidata dal chirurgo senologo Sara Pettinato che si occupa di prevenzione e cura dei tumori al seno e che ogni anno, durante la festa di Sant’Agata, promuove iniziative per la raccolta di fondi da destinare agli screening sulla popolazione femminile: la diagnosi precoce, infatti, è ancora adesso l’unico strumento per scongiurare l’asportazione del seno, il martirio subito appunto da Sant’Agata. L’incasso della mostra confluirà nella raccolta fondi per l’acquisto di un camper con cui fare informazione e prevenzione nei quartieri popolari e nei paesi della provincia etnea.

IL CATALOGO
E’ pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore il raffinato volume d’arte redatto dagli Archivi Modigliani e che ha fatto da ispirazione alla mostra di Catania. Si tratta di un’edizione biografica illustrata che, attraverso foto, documenti e opere, ricostruisce per immagini la vita e l’opera di Modigliani e dei suoi amici, attraverso i suoi studi tra Livorno, Firenze, Venezia e Parigi. Coordina il comitato scientifico Claudio Strinati, già Soprintendente del Polo Museale di Roma che di Modigliani dice: “E’ l’artista che si pone come trait-d’union tra tutte le correnti d’avanguardia, dall’Italia alla Francia, identificabile in quella sua particolare espressione pittorica, tra l’innovazione parigina e la continuazione della tradizione figurativa livornese. Il segno, la grafia e la pittura di Modigliani sono di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto”. Alla fotografa Anna Marceddu, poi, si deve il delicatissimo lavoro di recupero delle immagini d’epoca che, riprodotte per il libro e ingrandite per l’allestimento al Castello Ursino, consentiranno una migliore fruizione al pubblico. All’interno del volume, l’intervento di Salvo Russo, artista e docente di pittura all’Accademia di Belle Arti e all’Università di Catania, con un testo dedicato alla “virtuale” giornata catanese di Modigliani che, pur desiderandolo, non potè conoscere la città ai piedi dell’Etna dove si erano trasferiti per qualche tempo i fratelli Emanuele e Umberto.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Museo Civico Castello Ursino, dalle 8.30 alle 19 – Tel. 095-34.58.30, Fax 095-723.35.68
Marina Cafà, cell. 392-24.411.84, Email:

LA SEDE: Museo Civico Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia, Tel. 095-34.58.30, Fax 095-723.35.68

ORARI E APERTURE STRAORDINARIE
La mostra è visitabile dal lunedì al sabato 10-19, la domenica 9.30-20.30.
Aperture festive e straordinarie: 11 e 18 dicembre apertura fino all’ 1.30 (ultimo ingresso ore 00.30) per la Notte dei Musei organizzata dall’Assessorato alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania
1 gennaio 15.30-20.30
6 gennaio 9.30-20.30
5 febbraio (S. Agata) 9.30-20.30
Chiusura: 25 dicembre

BIGLIETTI
Il biglietto d’ingresso alla mostra è di Euro 6 (intero), Euro 5 (gruppi minimo 15,  massimo 40 persone, previa prenotazione, vedi nota) Euro 3 (ridotto).
RIDOTTO:
– studenti di scuole di ogni ordine e grado accompagnati dagli insegnanti previa prenotazione ed elenco su carta intestata dell’Istituto di appartenenza
– allievi delle accademie e universitari previa esibizione del libretto universitario
– insegnanti non accompagnatori di un gruppo
– militari e forze dell’ordine non in servizio
– ragazzi di età compresa fra gli 8 ed i 18 anni
– visitatori di età superiore ai 65 anni
– dipendenti del Comune di Catania

GRATUITO:
– amministratori in carica di Comune e Provincia di Catania e della Regione Siciliana
– direttori e conservatori dei Musei Italiani e stranieri
– gallerie e istituti artistici italiani e stranieri
– funzionari preposti alle Soprintendenze BB.CC.AA
– dirigenti MIBAC
– giornalisti iscritti all’Ordine (previa esibizione del tesserino con bollo anno in corso)
– insegnanti accompagnatori degli studenti di ogni ordine e grado, regolarmente prenotati e autorizzati dal capo d’istituto
– personalità dello stato e della politica in rappresentanza ufficiale
– guide turistiche regolarmente autorizzate (patentino)
– invalidi civili e di guerra al 100% con o senza accompagnatore
– disabili e invalidi riconosciuti dalla legge
– bambini fino a 7 anni.
NOTA: La biglietteria chiude 60 minuti prima dell’orario di chiusura del Castello Ursino.

PREVENDITA
I biglietti d’ingresso della mostra possono essere acquistati in regime di prevendita (che consentirà l’accesso al Castello evitando le code al botteghino) in tutte le agenzie collegate al circuito Box Office. Il diritto di prevendita è di Euro 1.50. Il visitatore dovrà presentarsi al botteghino del Castello Ursino nella fascia oraria da lui scelta e indicata sul biglietto.
Informazioni: Box Office, Tel. 095-722.53.40 www.ctbox.it

PRENOTAZIONE GRUPPI
Scuole, associazioni e gruppi potranno prenotare la propria visita e acquistare in anticipo il biglietto sia al botteghino del Castello Ursino, sia nelle agenzie nazionali del circuito Box Office (con diritto di Euro 1.50). Le visite di gruppo (minimo 15, massimo 40 partecipanti) devono essere prenotate e pianificate secondo disponibilità dalla Segreteria Organizzativa.
Informazioni
Segreteria Organizzativa Castello Ursino Tel. 095-34.58.30, Fax  095-723.35.68
Marina Cafà cell. 392-24.411.84.

VISITE GUIDATE
L’Associazione Guide Turistiche di Catania (Federagit-Confesercenti) offre un servizio di visite guidate alla mostra. Per singoli o piccoli gruppi non occorre la prenotazione, che diventa obbligatoria e con 15 giorni di anticipo per i grandi gruppi (minimo 15 massimo 40 persone). La visita guidata ha la durata di circa un’ora, costa Euro 1.50 a persona (per gruppi di adulti), Euro 1 a persona per le scolaresche. Si svolge ogni 30 minuti.
Informazioni
Segreteria Organizzativa: Castello Ursino Tel. 095-34.58.30, Fax  095-723.35.68
Marina Cafà cell. 392-24.411.84.

BOOKSHOP
Alla mostra “Modigliani, ritratti dell’anima” è dedicato un prestigioso volume d’arte curato dagli Archivi Modigliani e pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore. Sugli scaffali del bookshop allestito di fianco alla biglietteria – che completa l’offerta museale del Castello Ursino – anche cataloghi, biografie di Modigliani, monografie, pubblicazioni d’arte, riproduzioni anastatiche di documenti e foto d’epoca, litografie di opere celebri. E per gli appassionati cultori dell’artista toscano anche una sezione “merchandising” con una serie di oggetti di cartoleria a marchio “Modiglian” – un brand stimato da una recente ricerca internazionale in 28 milioni di euro – che consentirà ai visitatori di portare a casa l’emozione di un ricordo unico legato alla mostra-evento catanese. La realizzazione dei gadget è stata affidata dal Modigliani Brand all’azienda catanese CIPI, leader da 40 anni nel settore della realistica aziendale.

Email: modiglianicatania@gmail.com