BARD (Ao): Forte di Bard inaugurato il polo artistico e museale.

Restyling da 40 mln in Valle d’Aosta. Coinvolto anche il vicino borgo medievale. È stato inaugurato in Valle d’Aosta il polo artistico e culturale alpino del Forte di Bard.
La fortezza votata alla difesa del territorio si trasforma e apre la Valle d’Aosta al grande mercato internazionale del turismo culturale. Alla distruzione del forte avvenuta nel 1800 per ordine di Napoleone seguì la ricostruzione, promossa nel 1827 da Carlo Felice e conclusa nel 1838 a cura dell’ingegnere militare Antonio Oliviero; poi nel 1975, dopo la dismissione da parte del demanio militare, l’acquisizione della regione Valle d’Aosta nel 1990; dal 1993 parte la definizione del piano di recupero.
Nel 1996 l’approvazione del finanziamento del Fondo europeo e dal 1998 al 2006 si sono svolti i lavori, che hanno portato all’apertura al pubblico dell’Opera di Carlo Alberto con il Museo delle Alpi, lo spazio espositivo temporaneo e lo spazio Vallèe Culture. Tra il 2006 e il 2007, mentre proseguirà l’attività espositiva le «Alpi da Sogno», saranno progressivamente inaugurati gli altri musei: Alpi dei ragazzi, il Museo del Forte, il Museo delle frontiere. La struttura offre inoltre uno spazio legato all’enogastronomia regionale con il ristorante, la caffetteria e l’hotel, un autentico «lieu de charme».
Le dimensioni della struttura sono imponenti, circa 15 mila metri quadrati di superficie, di cui 9 mila coperti e 3.600 destinati ad aree espositive; per un totale di 283 vani. L’investimento globale è stato altrettanto importante: circa 40 milioni di euro, che hanno permesso di coinvolgere nel restauro anche il vicino borgo medievale di Bard e interventi su quattro edifici storici.
Uno dei motivi del successo dell’operazione progettuale e di esecuzione dei lavori è da ricercare nella soprintendenza ai beni culturali della regione autonoma Valle d’Aosta, che per statuto è organo regionale, permettendo di snellire le procedure burocratiche e di seguire in maniera diretta lo svolgimento delle operazioni. Per il soprintendente, architetto Roberto Domaine, la vera scommessa «è di riuscire a trasmettere e di far comprendere le potenzialità del messaggio culturale della nuova Bard alla comunità locale».
A partire da questo punto la Vallèe auspica che questa operazione sia solo l’inizio di un processo, già peraltro individuato dal Piano territoriale paesistico, che conduca a un percorso turistico integrato di tutti i castelli valdostani.
Informazioni su www.fortedibard.it.


 

Autore: Nicola Siddi

Fonte:Italia Oggi