Adriana BORTOLOTTI Mario CALIDONI Silvia MASCHERONI Ivo MOTTOZZI. Per l’educazione al patrimonio culturale. 22 tesi.

Gli autori si propongono di raggiungere con questo libro due obiettivi: definire il perimetro dell’educazione al patrimonio (soggetti, principi, metodologie) e offrire agli operatori uno strumento di navigazione attraverso norme, pratiche e riflessioni sul tema.
Per questo duplice scopo essi individuano 22 caratteristiche essenziali dell’educazione al patrimonio, le enunciano in un numero corrispondente di  dichiarazioni, le sviluppano e le sostengono con riferimenti a convenzioni internazionali, documenti ufficiali, pubblicazioni scientifiche ed accademiche.
Per chi già lavora nell’ambito dell’educazione al patrimonio, il libro risulta effettivamente un agile Baedeker, con informazioni ben organizzate sulle istituzioni coinvolte e sulle loro responsabilità, sulle metodologie e le strategie per promuovere questa attività e per valutarne i risultati. Il lettore dunque in cerca di uno strumento di lavoro può subito inserire tra le pagine del volume opportuni segnalibri operativi, e approfondire efficacemente i temi che gli interessano.
Diversa invece la situazione di un lettore interessato alle premesse e ai fondamenti dell’educazione al patrimonio: le 22 tesi non riescono a incidere sulla complessità di alcune questioni per affrontare le quali sarebbe necessario confrontarsi con il dibattito aperto in altre aree disciplinari e in altre professioni. Innanzitutto la questione dell’educazione e dei suoi soggetti: a chi si rivolge l’educazione al patrimonio (bambini, adolescenti, stranieri, adulti in difficoltà) e per quali ragioni (una pedagogia civile, oppure, un approccio più fluido, senza un lieto fine)?
Nel saggio inoltre resta in superficie anche la questione del patrimonio culturale, di cui si segnala la precarietà – è un’eredità senza eredi -, ma di cui non si approfondisce la natura di nuovo testo per l’apprendimento delle diverse discipline. 
Il libro dunque è sicuramente riuscito nel suo aspetto più tecnico, di guida pratica per operatori, e meno riuscito nel suo aspetto di riflessione teorica.  Tuttavia, proprio questa sua seconda dimensione lo rende un testo “aperto”, su cui prendere appunti per quella lettura critica del patrimonio di cui Marisa Dalai, in occasione della presentazione del volume (Convegno “Nell’educazione un patrimonio”, Bologna, 4 febbraio 2008), sottolineava l’assenza nel dibattito e nella ricerca attuali.

Gli autori:
Adriana Bortolotti, storica, è conservatore presso il Museo storico di Bergamo e collaboratrice di istituzioni culturali e gruppi di ricerca per temi di museologia, museografia, didattica museale ed educazione al patrimonio culturale. Ha pubblicato studi su tali argomenti oltre a ricerche inerenti archivi storici ottocenteschi e novecenteschi. Progetta e realizza esposizioni a tema storico, anche virtuali, nonché percorsi di formazione storica e didattica, rivolti a insegnanti ed educatori museali.
Mario Calidoni, già insegnante e ispettore tecnico del ministero per la Pubblica Istruzione per l’Educazione artistica della scuola secondaria di I grado, ha coordinato il laboratorio SSISS per Disegno e Storia dell’arte presso l’Università di Parma, nonché di progetti in partenariato Scuola-Istituzioni culturali del territorio. Autore di pubblicazioni di carattere didattico sul tema della progettazione del curricolo, per questa casa editrice ha pubblicato Insegnare con i concetti Arte e Immagine (2007).
Silvia Mascheroni, storica dell’arte contemporanea, è ricercatrice nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale. Cura la progettazione e la realizzazione di esperienze educative, conduce interventi formativi per gli educatori di istituti museali. Insegna al Master ‘Servizi educativi del patrimonio artistico, dei musei di storia e di arti visive’, Università Cattolica di Milano. Autrice di numerosi saggi, per questa casa editrice ha pubblicato Didattica dei musei. La valutazione del progetto educativo (2004).
Ivo Mattozzi, docente di didattica della storia e di storia moderna presso l’Università di Bologna, e presidente di ‘Clio ’92’, ha dedicato studi all’analisi della struttura della disciplina e del testo storico; ha proposto soluzioni per la trasposizione didattica, per il curricolo verticale e continuativo, per la ricerca storico-didattica e per l’uso didattico del patrimonio culturale in numerosi scritti alcuni dei quali sono stati tradotti in spagnolo, in portoghese e in greco.

Indice: 
Premessa
Parte I. I principi
Il concetto di patrimonio
L’educazione al patrimonio e i suoi destinatari
Le finalità dell’educazione al patrimonio
Il valore metodologico del patrimonio
Patrimonio e identità
Patrimonio e interculturalità
Il territorio e il paesaggio nell’educazione al patrimonio
Il patrimonio per l’educazione ricorrente e permanente
Parte II. I soggetti e la responsabilità istituzionali
I mediatori
La scuola
La formazione degli insegnanti
Le istituzioni culturali
La formazione degli educatori delle istituzioni culturali
La ricerca e l’alta formazione
Gli organismi politico-amministrativi e non governativi
Parte III. Le condizioni e le strategie
La comunicazione
Le discipline
Le strategie
Il partenariato
Documentare, monitorare, verificare e valutare
Le nuove tecnologie
Riferimenti bibliografici
Risorse in rete.

Info:
Franco Angeli Edizioni, pp. 192, 1a edizione  2008  (Cod.1158.1)
Prezzo: € 15,00 – Codice ISBN 13: 9788846492036

 

Le 22 tesi verranno successivamente e singolarmente presentate.

Autore: Anna Vaglio